Ristoranti. Capodanno lunare a Dao, il miglior cinese di Roma

Secondo il calendario lunare cinese, siamo ufficialmente entrati nell’anno del Topo, il primo segno dello zodiaco cinese. L’anno 2020 è l’anno del Topo di Metallo/Oro, e anche se è iniziato con un’epidemia di coronavirus,  ricordate che i topi sono animali famosi per il loro spirito di adattamento, nonché intelligenti, talentuosi, con forte consapevolezza di sé. E’ un animale ritenuto fin dai tempi antichi protettore e portatore di prosperità materiale, il che significa che ogni problema verrà risolto e superato.

Per la prima volta nella mia vita ho festeggiato il Capodanno cinese al ristorante cinese, Dao, vincitore di tanti mappamondi e prestigiosi premi e riconoscimenti. Com’è andata? Ve lo racconterò subito.

Si è soliti pensare che tra l’Italia e la Cina le differenze culturali sono abissali, eppure ci sono parecchie similitudini nei festeggiamenti di Capodanno. Infatti, una delle feste tradizionali e più amate della Cina è senza dubbio il Capodanno lunare (除夕 CHÚXĪ ), una perfetta occasione per riunire tutta la famiglia. Ma più che il Capodanno, i cinesi la chiamano Festa di Primavera, che vanta una storia lunga più di 4000 anni. 

Una settimana prima i cinesi puliscono le proprie case e buttano cose vecchie e inutili. Ricordate quando in Italia si usava buttare i vecchi oggetti direttamente dalle finestre?

Il rosso è il colore della festa per eccellenza perché è un portafortuna. Le case, le vie, le città si vestono di rosso: si appendono dappertutto le lanterne rosse, le scritte con gli auguri e i simboli sulla carta rossa. In tutti i supermercati e i negozi dell’intimo vendono la biancheria rossa da indossare la notte di Capodanno perché il rosso protegge dalle disgrazie e sfortune.

Dite la verità, quanti di voi indossano almeno un capo di biancheria rossa, della serie “non è vero ma ci credo”?

La notte di Capodanno di usa scambiarsi i regali, e il miglior regalo per i cinesi è una busta rossa con le scritte benauguranti e i soldi.

Inoltre i cinesi sono convinti che iniziare bene l’anno significa avere fortuna per i prossimi 365 giorni. Anche i proverbi italiani sul capodanno recitano “Chi ben comincia è a metà dell’opera”, “Chi fa l’amore a Capodanno, fa l’amore tutto l’anno”, “Tempo bello a Capodanno, tempo bello tutto l’anno”.

Ci sono anche usanze bizzarre. Secondo la società cinese, le ragazze dovrebbero sposarsi prima di 30 anni, i ragazzi, invece – prima di 32 anni. Se rimangono single, superata “l’età limite”, vengono mal visti e criticati. Per evitare tutto ciò, negli ultimi anni sono nate le agenzie che forniscono fidanzati o fidanzate “a noleggio”, e hanno tanto successo!

Durante questa festa, molto sentita in tutta la Cina e nell’Estremo Oriente, è usanza indossare l’abito migliore e trascorrere la giornata insieme a tutta la famiglia e onorare, con vari riti, gli antenati. Nel periodo del Capodanno che dura all’incirca due settimane, ma soprattutto alla cena della vigilia, si preparano e si mangiano alcuni piatti considerati portafortuna per via del loro significato simbolico.

Per celebrare questa importante festività, il ristorante cinese Dao di Roma, che è tra gli otto locali fine dining di cucina cinese migliori al mondo (al di fuori della Cina) secondo l’istituzione culturale China Easteat Culture Group, ha organizzato la sera del 24 gennaio, il giorno del capodanno lunare, una cena speciale con piatti portafortuna. 

Di solito la cena è composta da almeno dodici piatti, tra cui troviamo il pesce e i ravioli che non mancano mai sulle tavole delle famiglie riunite per il cenone, che secondo la tradizione portano denaro e fortuna in abbondanza nell’anno successivo. Il pesce è un piatto imprescindibile  e più importante in assoluto perché in cinese la parola “pesce” ha un suono simile con la parola “abbondanza”, e i cinesi credono che mangiare il pesce porti fortuna e guadagno. Il pesce deve essere cucinato intero e servito alla fine della cena. Invece i ravioli che si chiamano gli Jaozi, sono a forma di antica moneta cinese d’argento che era in circolazione fino al 800, e quindi ritenuti di buon auspicio, farciti con maiale o gamberi. La credenza dice: più ravioli si riesce a mangiare, più soldi si riesce a guadagnare nell’anno nuovo.

Per festeggiare il Capodanno Lunare, il ristorante di Jianguo Shu ha ideato un menu ad hoc che si apre con un benvenuto nel Dim sum bar a base di Shaoxing-jiu, vino cinese tradizionale e Wonton fritti, caramelle croccanti ripiene di gamberi, simile ai nostri ravioli che vengono preparate con una sfoglia molto sottile a base di farina, uova, acqua e sale.

La cena prosegue al tavolo con un Piatto misto di quattro sfizi: Toast di gamberi con semi di sesamo, Rolls di tofu con gamberi, Bai qie ji – Pollo freddo e Manzo arrosto con gamberi.

E ancora Jiaozi in brodo, Gnocchi di riso con carne salata, Pulled pork alla cinese, Rombo fritto con spezie cinesi, il tutto accompagnato da una ciotola di riso bianco e verdure cinesi.

Dolce tipico del Capodanno cinese sono le palline di riso che Dao propone al sesamo o con frutta secca, denominati Bon bon di sesamo.

L’arrivo della mezzanotte si celebra al gong del Luo, tipico strumento cinese, e brindando con il Moutai, una grappa di sorgo molto profumata dalle antiche origini cinesi. 

Ad animare la speciale serata c’è stata l’artista Yang Liufei che realizzava dal vivo delle scritte portafortuna in cinese per tutti i partecipanti alla serata e musica tradizionale di sottofondo.

Questa è stata la mia prima volta da Dao, ma intendo tornarci per assaggiare tante altre specialità. Peccato che sia troppo lontano da casa mia, altrimenti ci andavo regolarmente da tempo!

Dao Restaurant
Viale Jonio, 328/330, Roma
06 8719 7573