Vino. Marchese Volante

Questa è una storia davvero insolita, così ho deciso di riportare il mio post dell’anno scorso, quello che non c’è più…

Il vino di oggi è un’altra frivolezza estiva, di cui, in realtà, non si trova alcuna traccia nel web, e non capisco il perché. Il vino, una bollicine rosé, dedicata al mitico Marchese Volante, che sicuramente avrete sentito nominare, è irrintracciabile. E’ capitato a casa mia per caso (o no?), grazie ad un’amica che conosce la mia passione per i rosati, e ha voluto farmi assaggiare questo Montepulciano d’Abruzzo spumantizzato vinificato in rosato.

Una bollicina semplice, senza alcuna pretesa, spensierata e per questo molto estiva. Volatile come  il Marchese Volante, al quale è dedicata. Già, ma perché?

Pare che il Marchese Diego de Sterlich Aliprandi, ricco sfondato, da mille drammi e mille problemi, e dallo stile di vita sregolato, ha fatto una vertiginosa carriera di pilota da corsa. Era un personaggio molto generoso e spericolato, e sperperava il suo patrimonio senza nessun ritegno. Tra tante fortune buttate invano, ha fatto anche qualcosa di buono: aiutò un suo amico  a salvare dal fallimento la sua azienda vinicola senza chiedere nulla in cambio.

Morale della favola: il Marchese Volante morì in povertà, in un ospizio. Ma, si dice, molti anni dopo i pronipoti di questa azienda di cui ignoro il nome, scoprirono di dovere la loro fortuna al pilota generoso, e dedicarono una parte dei terreni e dei raccolti al vino, intitolato in onore del Marchese Volante.

Se conoscete la vera storia di questo vino, raccontatemela, vi prego.

Io, invece, concludo, dicendo che, eccellente o meno, è un vino con la legenda importante alle spalle, ed è stato emozionante, scoprire la storia di un uomo così incredibile, così infelice.