Limoncello e crema di limoncello

Ogni anno, in estate, mi piace fare il limoncello, perché bello e profumato, e sa tanto d’estate. Personalmente non lo bevo, ma non importa: lo fanno mio marito e i nostri ospiti. Questa volta ho provato a preparare anche la crema di limoncello, non era venuta male, ma la prossima volta adotterò qualche modifica.

Comunque è un rito, del quale non posso fare a meno.

Limoncello

Per 0,5 l di limoncello:
3 limoni bio, magari di Sorrento, di Amalfi o anche dei cedri
250 g di alcol 95° + 110 ml di acqua
200 g di zucchero
250 ml di acqua

— sbucciare i limoni con un pelapatate, cercando di non toccare la parte bianca, e mettere le scorze in un barattolo di vetro; versare l’alcol e poi aggiungere l’acqua

— chiudere ermeticamente e lasciare in un luogo buio e fresco per una settimana, poi filtrare il liquido e buttare le bucce

— preparare lo sciroppo con l’acqua e lo zucchero, far bollire 5 minuti e far raffreddare

— versare lo sciroppo nell’alcol, mescolare, travasare in una bottiglia, chiudere e mettere nel frigo (o nel freezer)

— invece dell’acqua per lo sciroppo si può usare il latte o la panna per ottenere la crema di limoncello

Stavolta ho usato solo il latte e secondo me non era sufficientemente cremoso, quindi la prossima volta proverò solo la panna

Cosa fare con il limoncello oltre che bere dopo cena?

Usare come la bagna per il pan di spagna, aggiungere sul gelato di crema, provare a preparare lo zabaione in versione estiva oppure aggiungere nei cocktail.