Salada portuguesa de polpo

Considerando il mio ultimo viaggio in Austria, nel Tirolo, tra il vino in alta quota e le terme, sarebbe più opportuno pubblicare una ricetta austriaca o comunque di montagna, tipo canederli in brodo o cotoletta viennese, invece no. Ho così tanta voglia d’estate e di caldo, che ricomincio a sognare Lisbona, dove sono andata a giungo dell’anno scorso per la prima volta.

Tante specialità mangiate, molti vini bevuti, mille scoperte fatte, un pezzo del cuore lasciato lì per sempre. Tra altre cose buone, ho comprato anche qualche libro di cucina (ve la ricordate, la mia passione?) soprattutto per le ricette di baccalà (eh si, ho ancora del bacalhau vero sottovuoto nel frigo!), ma ci sono tante altre ricette che ho già sperimentato.

Oggi  vi propongo un’insalata di polpo come la si fa in Portogallo, senza patate, ma con peperoni crudi.  E’ una versione molto fresca e piacevole da mangiare in estate.

Salada de polpo

 

1 polpo di 1 kg circa
1 cipolla*
1 peperone rosso**
1 peperone verde**
Olio EVO (quello che preferite)
Aceto di vino bianco
Prezzemolo
Sale

* per togliere l’acre alla cipolla, la si può immergere per 20 minuti nell’acqua fredda, sale e aceto
** se temete l’indigestione dovuta ai peperoni, basta pelarli a crudo, eliminando la pellicina, che causa i problemi di pesantezza

 

— pulire il polpo e metterlo in una grande casseruola con acqua bollente, senza aggiungere il sale. Molte persone aggiungono anche una cipolla cruda.

— dopo una quarantina di minuti, provare a infilzarlo con la forchetta per controllare se è pronto. Altrimenti cuocere il polpo che prima è stato surgelato, perché il gelo rompe le fibre e lo fa diventare più tenero.

— una volta cotto, raffreddare il polpo, poi tagliare a pezzetti.

—tagliare i peperoni e la cipolla, tritare il prezzemolo e unire al polpo in una ciotola.

— condire con sale, aceto e olio d’oliva  e lasciare insaporire per qualche minuto

 

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About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

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