Ristorante Arlù a Borgo Pio. Gestione famigliare e una buona cucina romana

Chi mi conosce, sa bene che io sono capace di consumare due, a volte anche tre cene a sera. Per fortuna, non tutti i giorni! Infatti qualche giorno fa, dopo un aperitivo a base di crudo e una bella selezione di formaggi e salumi da Fortunato al Pantheon ( a breve ve ne parlerò), sono scappata ad un’altra cena.

 

Stavolta ero al Ristorante Arlù a Borgo Pio, un locale delizioso, ma piccolissimo, per soli 20-25 persone al massimo. Accolta dalla splendida famiglia che porta avanti l’attività dal 1959, ho passato una bella serata. Mamma Lucia in cucina, papà Armando, oste perfetto, presente un po’ ovunque, le figlie, due bellissime ragazze bionde, Federica e Carlotta, in sala, questo è un buon esempio di attività in famiglia.

Era una cena tra amici, per mettere alla prova l’estro di Lucia che ha ideato un menu speciale per salutare la primavera, esaltando in cucina i prodotti eccellenti, come l’olio Flaminio, la pasta Mancini o il pomodoro Mezzotempo Travaglini.

Piatti di ispirazione romana, naturalmente, come il carciofo alla romana, tenerissimo.

Gli spaghetti cacio pepe e tartufo, un delizioso addio all’inverno.

I fusilli al pomodoro, perfetti nella loro semplicità.

Il picchiapò cotto a bassa temperatura con spuma di cipolla rossa, morbido, un vero comfort food.

La vignarola, un fantastico piatto della campagna romana che si trova per un brevissimo periodo e che adoro.

 

Imprescindibile, terminare la cena con un tiramisù e con le ciambelle al vino.

Adoro queste ruotine croccanti e profumate, specie se pucciate nel vino.

Già, il vino. Ho bevuto con un grande piacere e una punta di orgoglio qualche calice di vino “della casa”, ovvero, della Casa Divina Provvidenza che ho a 2 passi da casa mia. Una bollicina Maredivino, che sarebbe il Bellone Metodo Classico, poi il bianco Cacchione il rosso Neroniano. La zona dove si trova la cantina, a Nettuno, fino a poco fa non veniva considerata, anche perché il vino chiamato “cacchione” ispirava poca voglia. Invece dovete sapere che cacchione non è altro che Bellone, un vitigno autoctono laziale, chiamato in precedenza un malomodo, ma che da molte soddisfazioni in cantina e in tavolo. A breve tornerò a trovarli.

E sapete una cosa? Ve lo consiglio tanto, questo Arlù, un piccolo luogo di ristoro, accogliente, dalla cucina vera, perché è bello sentirsi a casa anche se si è lontani.

Ristorante Arlù
Borgo Pio 135, Roma
Tel. +39 392.5483948

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About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

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