Cake con le mele annurche intere

Ultimamente mi sono appassionata tantissimo alle mele annurche, e ho iniziato a ideare le torte di mele. Un po’ per divertirmi, un po’ per preparare i dolci per mio marito che fa colazione solo con questi, ma anche per continuare a provare le farine di Molino Soprano che trovo eccezionali. Non lo dico tanto per dire e nemmeno perché me le hanno mandate per provare, ma perché ho apprezzato la consistenza e il sapore della farina integrale di grani antichi macinata a pietra.  Nulla a che vedere con le solite farine 00 in commercio. E’ pure vero che oramai anche al supermercato si trovano le farine particolari, ma vogliamo mettere qualcosa fatto secondo la tradizione secolare?

Per questo cake mi sono ispirata alle torte con le pere intere, ma non volevo le pere e nemmeno il cioccolato. E devo dire, ci ho preso in pieno!

Cake con le mele annurche intere

170 g di burro morbido
130 g di zucchero
3 uova
200 g di farina
1/2 bustina di polvere lievitante

500 ml di sidro di mele
4-5 mele annurche
vaniglia
pepe
1 stecca di cannella
1 limone
zucchero 3-4 cucchiai

— pelare le mele annurche, eliminare il torsolo

— portare a ebollizione il sidro  con lo zucchero, la scorza e il succo di limone, la vaniglia (va bene anche quella “spolpata”, la cannella e il pepe a piacere (di Giamaica, di Sechuan ecc)

— tuffarvi le mele e cuocere per 15 minuti, poi asciugarle su un tovagliolo di carta. Continuare a fa bollire il liquido che si deve ridurre fino  diventare lo sciroppo (15-20 minuti)

— montare il burro con lo zucchero, poi aggiungere le uova, una per volta. Aggiungervi la farina unita alla polvere lievitante e mescolare

— rivestire lo stampo con la carta da forno, versare la pastella e far affondare le mele raffreddate, una vicino all’altra

— cuocere nel forno preriscaldato a 180° per circa 40-45 minuti, controllare la cottura con uno stuzzicadenti

— raffreddare il cake sulla griglia e servire con lo sciroppo di sidro 

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About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

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