Vino. De Buris Grand Tour fa una tappa anche da Pipero a Roma

Dopo la presentazione ufficiale a Verona, ha iniziato il De Buris Grand Tour, un viaggio in Italia e nel mondo per presentare il nuovo brand in città e ristoranti selezionati, così come facevano i ricchi giovani dell’aristocrazia europea alla fine dell’800. Questi Tour erano destinati a perfezionare il proprio sapere e per mettersi in contatto con arte, bellezza, architettura e dedicare tempo alla propria conoscenza. Con lo stesso intento il viaggio di De Buris vuole esaltare il lusso del tempo, dandone una nuova definizione: non più esibizione, ma esperienza. 

La prima tappa si è svolta a fine ottobre a New York e segue un fitto calendario di appuntamenti dedicati alla stampa ed agli operatori del settore. Il tour è partito da Milano a fine novembre per poi passare per Oslo, Stoccolma, Helsinki, Bari e Roma; seguono le tappe a Firenze afebbraio e Londra a marzo 2019. 

Un tour che vede la famiglia Tommasi impegnata nel presentare il progetto De Buris e lanciare la sfida ai migliori chef, ovvero esaltare questo nuovo Amarone attraverso il percorso di un intero menù dedicato. L’obiettivo è sfidare i canoni classici dell’abbinamento eno-gastronomico, portando i commensali a vivere un’esperienza che riscriva i parametri degustativi dell’Amarone.

Amarone della Valpolicella Classico DOC Riserva 2008 è un grande vino da meditazione, a tavola accompagna con la sua elegante e corposa struttura piatti importanti di selvaggina, carni rosse e selezioni di formaggi stagionati. Ma Ciro Scamardella, il nuovo chef del ristorante Pipero a Roma, ha deciso di regalare a questo Amarone nuove sfumature attraverso le sue creazioni.

Sfoglia croccante con la maionese alla bottarga, sfiziosa.

Piccole baguette fatte in casa, da assaggiare con l’olio di oliva o anche senza.

Spuma di ceci con nocciole e funghi shiitake. Leggera, soffice, piacevole.

Battuta di fassona affumicata, zolla di manzo, mandorla e acetosa. Buona la carne, leggera l’affumicatura, piacevole la nota verde.

Ravioli di genovese di polpo. Questo è il piatto che mi è piaciuto decisamente più di tutti. Il sapore intenso di polpo si sposava perfettamente con la struttura e l’eleganza dell’Amarone.

Pane a lievitazione naturale, profumatissimo.

Manzo cotto con ginepro con cavoletti di Bruxelles. Delicato.

Bignè  con Chantilly e fava tonka. Ecco, un bignè che finalmente mi piace.

Mandorla lychee e rosa. Spumoso e etereo, ma per me troppa mandorlato.

Pipero Roma
Corso Vittorio Emanuele, 246/248/250 – 00186 Roma
Tel.  06 68139022

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About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

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