Punch, una calda bevanda alcolica da bere in inverno

Gennaio, tempo da lupi. Fa talmente tanto freddo, e soprattutto umido, che si ha sempre voglia di bere qualcosa di caldo e – perché no? –  leggermente alcolico, come il Vin Brulé, oppure un bel Punch al Rum.

Punch è una bevanda importata dall’India in Inghilterra all’inizio dell’800, in seguito diffuso in Europa. All’inizio veniva preparato a base di brandy e vino, perché il rum ancora non si conosceva. Anche in Russia lo amavano tanto: caldo, dolce e alcolico, rispecchia perfettamente i gusti del mio paese. Inoltre, consumato durante le feste, accompagna perfettamente le pietanze consistenti e piuttosto pesanti.

In realtà il punch è un’antica bevanda indiana che si consumava calda, che era composta da 5 ingredienti principali: alcol, acqua, aromi, zucchero o miele e succo di frutta. Il nome in sanscrito significa “cinque”, per questo il numero dei componenti.

Di punch esistono tante versioni, e lo si beve sia caldo che freddo, alcolico o analcolico.

Il punch caldo viene preparato, seguendo un ordine preciso dei passaggi: prima nell’acqua calda si aggiunge lo zucchero, poi i succhi di frutta, le spezie, e infine l’alcol, e non al contrario, per evitare la dispersione dei profumi e degli aromi. Dopo l’aggiunta dell’alcol non si può più far bollire la bevanda, la si può solo scaldare fino a 60-70° e servire immediatamente.
A me piace il punch a base di tè e Rum, ma la mia versione contiene meno alcol rispetto alla ricetta base.

Punch inglese al Rum

400 ml di acqua bollente
1 cucchiaio di tè nero (o miscela a piacere)
50 ml di spremuta di limone
50 ml di spremuta di arancia
4 cucchiai di zucchero
100 ml di Rum agricolo

Preparare il tè nero, lasciandolo in infusione per 4-5 minuti; aggiungere lo zucchero e farlo sciogliere.

Versare le spremute di arancia e di limone, infine aggiungere il Rum e mescolare.

Versare nelle tazze o nei bicchieri, decorare con le fettine di agrumi e servire.

Seguimi anche su

About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *