Speciale Romania. Taverna Covaci a Bucarest

Prima di partire per il paese sconosciuto, mi informo su tutto: orari, taxi, cose da vedere, come muoversi, ma soprattutto cosa assaggiare e dove farlo. Non sono mai stata in Romania, e non ho mai mangiato la loro cucina.

Ovvio che qualche cosa ho sentito nominare: ciorba (una sorta di zuppa acida), sarmale (involtini di cavolo con riso e carne) e mamalyguta che sarebbe la nostra polenta. E poi? E poi sono andata alla ricerca di piatti tipici da assaggiare, e ho trovato svariate indicazioni on line. Riguardavano soprattutto le carni, grigliate, stufate o sotto forma di varie salsicce, le zuppe e un dolce che si chiama placinta.  

Poi ho cercato le indicazioni su dove andare a mangiare queste specialità. Di solito andiamo all’avventura: troviamo i posti che ci piacciono “a naso” ed entriamo, oppure chiediamo suggerimenti a chi è del posto. Però “per non saper né leggere né scrivere” ho preferito informarmi anche su qualche locale, consapevole che saranno tutti i nomi turistici.

In effetti, uno dei ristoranti più consigliati è Caru’ cu bere, un’antica birreria al centro storico di Bucarest. Appena arrivati in città e sistemati in albergo, siamo usciti in cerca di un pasto buono, visto che l’ora del pranzo stava passando e lo stomaco reclamava il cibo quotidiano.

Arrivati dritti-dritti a questa birreria, siamo entrati e abbiamo scoperto che tutti i tavoli erano occupati  nonostante fossero le tre (e il locale era molto grande), e che c’era un gran casino “grazie” alla musica dal vivo. Mi sono proprio dimenticata che nei locali dell’est Europa si suona spesso!..

Delusi, ma non troppo, siamo andati in giro per Old Town, in cerca di ispirazione e di suggerimenti di Google map, mischiati ai consigli di un portiere nel nostro albergo che parlava italiano. Nel centro storico i locali non si contano: tipici, moderni, burger, birrerie, greci, pizzerie e l’onnipresente kebab. 

Per farla breve, quel giorno abbiamo mangiato da La Mama e la sera da Hanu’ lui Manuc. Entrambi con la cucina tipica, abbastanza buona, ma qualcosa mi mancava. Il giorno dopo, senza alcuna indicazione, siamo entrati in una taverna che ci è piaciuta tanto, sia per l’ambiente sia per il cibo, tant’è che il giorno dopo siamo tornati per cena, e abbiamo assistito all spettacolo della musica dal vivo.

Si chiama Taverna Covaci, si trova nel Old Town, ed è un luogo incantevole, con le pareti di mattoncini rossi, pieni di piatti di ceramica fatti a mano. E’ sempre piano di gente, e spesso bisogna prenotare, specie nelle serate con la musica dal vivo.

Il menu è fatto in un modo che si riesce a capire cosa si va a ordinare. A volte l’inglese non basta, ma le immagini sono un linguaggio universale.

Quella volta a pranzo abbiamo mangiato poco, perché volevamo gustare la squisita cena di Capodanno. Quindi una trota sulla brace per me e le costolette di agnello per mio marito, e un mezzo litro di rosé della casa.

Saporita e davvero buona la trota, cucinata bene. Le patate, a proposito, sono buonissime, hanno un buon sapore senza essere condite con erbe o spezie.

Ma le costolette di agnello erano la fine del mondo. Succose, carnose, con un po’ di grassetto, e giusto una spolverata di sale. Mitiche.

Un rosé era niente di che, un po’ tendente al dolce, ma nel complesso stava bene.

La sera dopo, invece, ci siamo dati alla pazza gioia.

Sarmale, buonissimi involtini di cavolo con riso e carne, serviti con crauti e mamalyguta/polenta

Stinco di maiale con crauti, tenerissimo.

Ho aspettato un po’ troppo il mio stinco di agnello e alla fine, quand’è arrivato, ho dimenticato di fotografarlo per la fame. Era servito con le patate e avevo chiesto anche delle verdure in salamoia.

Infine abbiamo voluto assaggiare una piccola grigliata: pollo, maiale, salsiccia di maiale e una polpetta lunga di manzo. Tutto davvero squisito, carne morbida e per niente secca, patate arrosto e salsa di senape. Gnam!

Non credo di aver assaggiato un dolce in tutto il tempo che siamo stati a Bucarest, ma uno shottino di visinata alla fine del pasto ci sta sempre. Visinata è un liquore di visciola, non troppo forte e molto piacevole.

E se vi doveste trovare in difficoltà per qualche motivo, cercate il cameriere che si chiama Silviu, è sveglio, molto bravo e sa accontentare tutti.

 Taverna Covaci
Strada Covaci 1, București, Romania  
Tel. +40 747 226 677

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About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

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