Speciale Romania. Ciorba de burta ovvero zuppa di trippa rumena

Oggi il discorso si fa breve: a Bucarest ho mangiato una zuppa di trippa spettacolare. La trippa mi piace, soprattutto alla romana, e la so cucinare anche bene, ma la zuppa di trippa era la prima volta che assaggiavo, e ne sono rimasta entusiasta. Condita con la panna acida e qualche falda di peperone sottaceto, era molto fresca e gustosa. Appena tornata a casa, mi sono messa a cercare la ricetta. In internet, ovviamente, ne ho trovate alcune, ma erano praticamente uguali e soprattutto senza quei peperoni. Alla fine mi sono ricordata che la signora rumena che viene ad aiutarci a casa, una volta mi ha parlato della zuppa di trippa che facevano in Romania, e gliel’ho chiesto. Mi ha raccontato la sua ricetta per filo e per segno e mi ha anche chiarito il dubbio sui peperoni, perché prima non avevo capito che fossero sottaceto.

Insomma, ecco la voi l’originale ricetta di Erika.

Ciorba de burta ovvero zuppa di trippa rumena

500 g di trippa
500 g di bollito con l’osso
2 carote
1 gambo di sedano
1 cipolla
1 spicchio di aglio
100 ml di panna acida
1 tuorlo 
10 striscioline di peperoni sottaceto
1 cucchiaio di olio
sale, pepe

Preparare il brodo con il bollito, sedano, cipolla e 1 carota. Appena inizia a bollire, schiumare e aggiungere la trippa (meglio se in un pezzo intero).
Riportare a ebollizione, schiumare ancora, abbassare la fiamma al minimo e cuocere per 1,5-2 ore. Alla fine regolare di sale.

Tritare a parte la carota rimanente e appassirla in un cucchiaio di olio.

Mettere in una ciotola la panna acida insieme a un tuorlo e un paio di cucchiai di brodo e mescolare. 

Frullare le verdure del brodo insieme allo spicchio di aglio sbucciato.

Togliere la trippa dal brodo e tagliare a striscione sottili.

Versare in una pentola pulita 1 l di brodo, aggiungere la trippa, le verdure frullate e i peperoni sottaceto tagliati a striscione sottili.
Portare a ebollizione e togliere dal fuoco.
Aggiungere la panna acida, le carote appassite e mescolare.
Aggiustare di sale e di pepe e servire. Volendo, spolverare di prezzemolo.

Ho fatto però qualche modifica. Ho dimenticato l’aglio (peccato, mi sa che sta proprio bene), e non avevo una carota in più per farla appassire. Visto che la zuppa era troppo liquida, ho aggiunto un cucchiaio di farina nella panna acida e tuorlo per addensarla un po’. Inoltre mi mancava un altro po’ di acidità, così ho aggiunto un paio di cucchiai della marinata di peperoni (che ho fatto il giorno prima). E invece di prezzemolo ho messo un po’ di coriandolo fresco, che ci sta proprio bene.

Era fantastica davvero!

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About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

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