Vin Brulé

Fa freddo. Ma a dicembre non potrebbe essere diversamente. Molte cose usiamo per scaldarci: vestiti e scarpe, termosifoni e i funghi nei locali, corse e saltelli, riscaldamenti in macchina e camini in casa, gatti (perché, abbracciare un gatto caldo che emette anche le fusa fa tanto male?) e i peluche. Ma anche i piatti corroboranti e le bevande: tè, infusi, tisane e … vin brulé!

E’ semplice, non è altro che il vino rosso ( ma a volte anche bianco) riscaldato con le spezie e lo zucchero. Generalmente si aggiungono chiodi di garofano e cannella, arancia e anice stellato, ma, credo, ognuno possa creare la propria versione “su misura”.

La mia è questa.

Vin Brulé

400 ml di vino rosso (nulla di costoso, ovviamente)
3 cucchiai di zucchero
3-4 chiodi di garofano
1 stecca di cannella
noce moscata a piacere
vaniglia
pepe aromatico (ce ne sono di diversi tipi, uso anche quello lungo)
scorza di 1/2 arancia
2 fette di arancia
2 fette di mela

— portare a ebollizione il vino con lo zucchero e le spezie

— non deve bollire, ma, molto caldo, restare per un po’ in infusione con le spezie

— grattugiare la noce moscata, aggiungere le fette di mela e di arancia, lasciare per 1 minuto e servire

 

Il Vin Brulé è ancora più buono se accompagnato da prianiki, il pan speziato russo. Sono semplici da preparare, vi assicuro, ma il piacere durerà a lungo.

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About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

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