Vino. Le Setteanime di Raboso Furioso

A me piacciono le novità e tutte le cose insolite. Di recente mi è capitato di assaggiare un Raboso che non conoscevo, di nome Furioso (ed ecco che il nome è già insolito!), della cantina Setteanime. In realtà di Raboso ne ho bevuto poco, almeno finora, ho assaggiato qualche etichetta particolare quest’estate in Veneto, ed ho ancora tutto da scoprire.

La cantina Setteanime ha pensato bene di presentare non solo un vino eccellente, un Raboso Doc Piave 2011, ma anche di vestirlo con le sete indiane.

Il progetto I was a Sari è un ‘impresa sociale con la sede a Mumbai che vede come protagonisti i tradizionali sari indiani non più utilizzati, ai quali le mani sapienti delle artigiane indiane donano una nuova vita, trasformandoli in abiti, parei, giacche, borse e accessori. Questo progetto è un segno di emancipazione femminile per donne provenienti da situazioni di disagio sociale.

Affascinata dall’idea, la famiglia Zanchetta ha deciso di riservare le bottiglie più pregiate a questa iniziativa, che diventa Limited Edition per questo Natale: i sari trasformati in Wine Bag, ognuna un pezzo unico e colorato con la storia alle spalle.

Ma questo vino com’è? Raboso Doc Piave nasce da un vitigno autoctono robusto e resistente, che richiede grandi attenzioni e non passa inosservato. Insomma, un vino giusto per rappresentare I was a Sari.

Rosso rubino profondo nel bicchiere, al naso rivela una moltitudine di sfumature: muschio, more, mirtilli, spezie calde, vaniglia, fiori bianchi, balsamico. In bocca si presenta sapido e velutato, ma dal tannino  un po’ nervoso. E poi arrivano le note vegetali e balsamiche, e i sentori di frutti rossi, prugna e piccole visciole selvatiche.

Vino insolito che non si dimentica facilmente, e non solo per il “vestito”.

Io l’ho abbinato alla fiorentina sulla brace, che è stata elemosinata e apprezzata da Rosé. Champagne invece rimane sempre impassibile e non chiede nulla. Quindi ora, se mangiamo la carne, devo considerare anche il terzo incomodo. Per fortuna ancora non beve!

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About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

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