Ristoranti. L’eleganza della cucina di Perpetual nella Città Eterna

Perpetual è un ristorante particolare. Aperto esattamente un anno fa da Cezar Predescu, uno chef rumeno, ma romano di adozione da molti anni, occupa 3 piani in un bel palazzo in piazza Iside, a due passi dal Colosseo. Bistrot al pian terreno, ristorante gourmet al primo e laboratori di pasticceria e di cucina al secondo, sono tutti gli spazi ben organizzati, curati e funzionali, belli da vedere e piacevoli da vivere.

All’ingresso c’è un banco di legno fossile di Kazakistan che colpisce l’immaginazione non solo per le sue origini, ma per la sua eleganza e una ghiacciaia dove soggiornano alcune bottiglie di bollicine. Niente tovaglie sui tavoli di legno pregiato, l’illuminazione è ben studiata per non disturbare i commensali, ma esaltare i piatti, i veri protagonisti di ogni cena.

Sono stata da Perpetual quasi un anno fa, alla cena stampa della presentazione, e da allora ad oggi ci sono stati alcuni cambiamenti nella cucina di Cezar Predescu. Ora il suo menu è più nitido, essenziale e definito, e riprende delicatamente, da lontano, in modo sfumato, le tradizioni delle cucine romena e romana. Le fermentazioni, un nuovo trend della cucina gourmet mondiale, entra a far parte delle proposte anche dello chef Predescu, sotto forma di piatti curati e di sapori bilanciati.

Personalmente mi piacerebbe assaggiare qualche piatto della cucina romena, magari come una proposta del mese fuori menu, e mi auguro che prima o poi ciò sarà possibile.

Qualche settimana fa ho riassaggiato da cucina dello chef Predescu, e alcuni dei piatti che mi hanno piacevolmente sorpresa. Cucina essenziale, minimalista, ragionata e ben eseguita, che non stanca ma fa venire voglia di continuare. I dessert, che generalmente non amo, stavolta hanno fatto breccia nel mio cuore. Sarà perché sono creati da una donna, la moglie di Cezar, sarà perché sono leggeri, ipocalorici, poco dolci e infinitamente belli.

Pane caldo fatto in casa. Pane, olio e vino, cosa volere di più?

Benvenuto dello chef, bocconcini sfiziosi dai sapori e colori autunnali.

Polpetta, ovvero la consistenza di polpette, brodo croccante e polvere. Questo è stato l’unico piatto che non mi ha convinta, proprio per la sua consistenza.

Tortello di scampo, topinambur e caprino, un capolavoro.

Baccalà, la sua proteina, fave e caffè. Eseguito magistralmente.

Carrè di agnello iberico, kefir e senape, cipolla rossa di Tropea e pasta al sesamo. Uno spettacolo, sia come cottura sia come sapore.

Predessert, una pralina con un sorbetto, decisamente rinfrescante.

Crema leggera ai fiori di sambuco, polvere fredda ai frutti rossi, granita al cetriolo, timo limonato, cioccolato alla fragola e limone e meringa al mirtillo. Magnifico.

Piccola pasticceria, i golosi non possono che apprezzarla.

Ora tocca provare il bistrot, cucina veloce, snella e, a quanto pare,  sfiziosa.

Perpetual
Piazza Iside 5, 00184 Roma
+39 0669367085

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About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

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