Vino. QuintoPasso, un Metodo Classico tutto emiliano

Il buon vino richiama il buon cibo, ecco perché quando si va al Merano Wine Festival, è d’obbligo scegliere bene anche le tappe gastronomiche. Ed eccomi da Herbert Hintner (ristorante Zur Rose, 1 stella Michelin confermata anche per il 2019), a gustare la cucina del territorio.

Non è detto però che anche il vino deve provenire della stessa zona,specie se si tratta di bollicine. A volte è ancora più emozionante scoprire l’abbinamento tra le due regioni attraverso i piatti di una e i vini dell’altra.

Infatti, la cucina dello chef Hintner è stata dignitosamente accompagnata dalle bollicine emiliane, praticamente le neonate, della cantina Quintopasso, l’ultima arrivata dello storico gruppo Chiarli, fondato nel lontano 1860.

Quintopasso è un nuovo progetto che vuole esaltare il meglio dei vitigni del territorio attraverso il Metodo Classico, e quindi, ha in cantina ben quattro bolle, tra cui una è il Sorbara 100% e altri tre  –  un assemblaggio tra lo Chardonnay e il Sorbara, e si descrive così:
QUINTOPASSO rappresenta  la quinta tappa di quel percorso di ricerca e qualità iniziato nel 1860 con la creazione della prima cantina dedicata alla produzione in bottiglia attraverso la fermentazione naturale Metodo Ancestrale, passato attraverso altre innovazioni importanti come l’applicazione già negli anni cinquanta del metodo charmat, la nascita del Sorbara Vecchia Modena negli anni ottanta  – ormai indiscusso punto riferimento nel panorama produttivo del territorio – e infine la creazione a Castelvetro della nuova e innovativa cantina Cleto Chiarli tutta dedicata all’alta gamma.”

Ecco i quattro spumanti: Rosé Brut, Cuvée Paradiso, Pas Dosé e Cuvée Paradiso Millesimato.

Le due Cuvée (80 % Chardonnay e 20 % Sorbara), sono più interessanti, ognuna a modo suo. Bollicine fine che si fanno strada nel calice di oro liquido, profumi intensi e avvolgenti, morbidezza appagante in bocca.

Il Rosé Brut, naturalmente, è quello prodotto con il Sorbara in purezza, ma secondo me è ancora troppo giovane, nervoso, che deve crescere e trovare la sua perfezione.

Invece ho apprezzato moltissimo Pas Dosé (sempre 80 % Chardonnay, 20 % Sorbara). Ça va sans dire, il dosaggio zero è quello che preferisco da un po’ di anni. Il Pas Dosé di Quintopasso è estremamente fresco, dai sentori di fiori bianchi e miele. Color giallo chiaro, bollicina sottile, di grande personalità e persistenza.

Se siete incuriositi dalla cucina di Herbert Hintnter, ne ho parlato nel mio recente articolo su Scatti di Gusto.

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About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

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