METRO. Luogo incantato dove fare la spesa e mettersi ai fornelli

Ditemi, ma voi andate a fare la spesa alla METRO? C’era un periodo quando io ci andavo spesso, almeno un paio di volte al mese. Compravo un sacco di roba: erbe aromatiche, fiori e mini verdurine che ai supermercati normali non si trovavano, carni argentine, formaggio Tête de Moine e, naturalmente, pentole, padelle e tanto altro.

Poi per un lungo periodo ho smesso. Avevo i problemi più grossi da risolvere invece di scegliere che tipo di carne cucinare e quale padella manca nella mia cucina.

Invece qualche giorno fa ci sono tornata, ho fatto un giro e, indovinate un po’, ho ricominciato a pensare: “Hmmm, vedo la Tomahawk, mi serve! Oh, e questo padellino di rame?.. Lo voglio! Le erbe di Coppert Cress, ho assolutamente bisogno di Oyster leaves e di quei germogli rosa!.. Ma anche i funghetti sono niente male…”

Ma l’occasione per il mio rientro era la prova del menù nelle cucine di Metroacademy, un evento organizzato per i foodies, Il territorio in un boccone. Era una serata dedicata alla reinterpretazione della cucina romana con una sensibilità più contemporanea, in modo innovativo e “antispreco”.

E noi potevamo metterci ai fornelli con lo chef Daniele Caldarulo, oltre ad assistere allo show cooking. E’ stata anche  un’occasione per conoscere una realtà commerciale attiva sul territorio e che vive in stretta relazione con i ristoratori, ovvero una delle espressioni più significative della cultura del territorio.

Ero nel “reparto baccalà”, cioè, agli antipasti, e lo chef che mi seguiva, oltre a illustrarmi la ricetta, mi ha anche raccontato come dare un tocco diverso al “solito” baccalà fritto. Sotto vi lascio la ricetta ufficiale, e subito dopo vi passo i suggerimenti dello chef.

1. Innanzitutto il baccalà deve essere marinato con gli aromi ed erbe secche (erba cipollina, dragoncello, pepe rosa, scorza di lime) per 24 ore, altrimenti in sottovuoto per 10 minuti
2. Nella pastella bisogna aggiungere erba cipollina e un tocco di curcuma per il colore e il sapore
3. Alle verdure essiccate si potrebbe aggiungere anche qualche fetta di patata viola affettata finemente e fritta

Insomma, è stato divertente, cucinare laddove andavo a fare la spesa, ma anche morire di freddo in una cucina (ve lo immaginate?), scoprire qualche trucco degli chef (non ne ho mai abbastanza) e mangiare tutti insieme le nostre creazioni.

E mentre friggevo il baccalà e creavo i miei primi megaravioli a strisce ripieni di ricotta e pecorino, pensavo che è il momento giusto per tornare a fare la spesa.

E vi dirò di più: mi piacerebbe tornarci regolarmente anche alla Metroacademy, magari per testare i nuovi ingredienti, cucinare qualche piatto creativo o provare i nuovi/ alternativi metodi di cottura, ma anche scambiarci le esperienze e  –  perché no? –  introdurre qualche contaminazione.

Alla fine ci vuole poco per entrare in questo Paese del Balocchi: basta avere la Partita Iva per farsi la tessera che garantisce l’ingresso alla Metro e la spesa giusta. L’unica cosa, a volte le quantità sono grandi, così ho vi fate le scorte o dividerete la spesa con amici.

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About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

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