Ristoranti. Imago, una cornice perfetta per l’arte di Francesco Apreda

A volte la vita regala delle belle sorprese. L’ultima volta che ho visto tutti i miei ex compagni di scuola (ad eccezione di due amiche), è stata 25 anni fa, quando avevo organizzato una rimpatriata al ristorante di mio primo marito a Mosca. Eravamo tanti, ci siamo divertiti molto e  dopo un anno mi sono trasferita in Italia.
E poi, circa un paio di mesi fa, ricevo un messaggio su FB da parte di un’altra amica di scuola. Doveva venire in Italia con la famiglia in vacanza e mi ha chiesto qualche consiglio. Una parola dietro l’altra, ci siamo accordate di vederci quando loro sarebbero arrivati a Roma, e così è stato. Un’altra bella cosa è che lei e il marito amano i buoni vini e la buona cucina, e per me è un punto d’incontro molto importante con le persone.
Alla fine ci siamo dati l’appuntamento in uno dei ristoranti più spettacolari di Roma, sia per la vista sia per la cucina. Imago, così si chiama il ristorante in questione, è guidato da molti anni da Francesco Apreda, vanta una stella Michelin e merita una visita almeno una volta nella vita.

L’aperitivo, un calice di Champagne Rosé, ci è stato servito sulla terrazza al settimo piano, e, ammirando il tramonto sulla città eterna, è iniziata una rimpatriata tanto piacevole quanto gourmet.

Una volta scesi al ristorante, ci siamo accomodati al tavolo più bello della sala, all’angolo tra le due vetrate, da dove si vede Roma a 180°. Inutile dirlo, solo un ristorante stellato può riservare ai clienti dei trattamenti particolari, tante accortezze e il servizio perfetto per rendere la serata indimenticabile, e la cena –  una vera esperienza sensoriale, piena di sorprese. In realtà questa mia riflessione non riguarda solo Imago; pur apprezzando la cucina stellata, e il servizio riservato, ho realizzato relativamente di recente che il punto focale non è mangiare, ma vivere un’esperienza a 360°, una serata in un’altra dimensione.

Per farla breve, ho vissuto una serata perfetta, grazie all’amicizia rinata e agli altri due grandi piaceri della vita: cibo e vino.

 

Infatti, il vino scelto dal marito di Katia, la mia amica, era un Amarone Villa Gorgo 2011 Collezione Privata. Superlativo.

Una soffice focaccina per iniziare (in realtà c’era una crema di mascarpone da abbinarvi, ma mi è sfuggita)

Un benvenuto dello chef: minestrone di stagione all’essenza di mare. E chiamatelo minestrone!

Per antipasto ho gustato il carpaccio di manzo, anguria e caviale. A prima vista combinazione strana, ma funziona alla grande.

Poi un altro assaggio: cappellotti al Parmigiano 36 mesi “Doppio Umami”. Ma anche triplo. Un ripieno divino che si scioglie in bocca.

Come primo abbiamo voluto tutti quanti, senza metterci d’accordo, i ravioli di coniglio all’ischitana con scampi. Cosa dire? Tutta l’essenza di un classico ischitano, un’esplosione di gusto in bocca, la delicatezza e il concentrato dei sapori tradizionali rivisitati.

Prima di passare al secondo (scelto all’unanimità, di nuovo), un altro assaggino: una capasanta impanata con sedano e tartufo nero. Bocconcino prelibato.

Il nostro secondo era il piccione alla brace, mango e pomodoro. E’ vero, i piccioni ultimamente si trovano in tutti i ristoranti, ma questo era sicuramente uno dei migliori. Petto rosa, ragù di piccione, polvere di pomodoro, una delizia.

Un piccolo predessert, una sorta di meringa soffiata croccante, per pulire la bocca.

Per il dessert sono stata consigliata: un dolce di pesca e cioccolato bianco. Ho controllato, non c’è nel menù. Forse è stato sostituito, forse era una creazione del giorno del pasticciere. Non so, ma l’illusione di avere una vera pesca nel piatto era fortissima, e poi, come potrebbe non piacere?

E’ stato accompagnato da un Pedro Ximenez 2014, abbinamento indovinato.

Per finire, una piccola pasticceria nella palla dorata: divertente da scoprire.

P.S. Le foto non erano previste, volevo solo passare una serata con un’amica, ma poi… non ho resistito! Nel ristorante la luce era molto bassa, quindi la qualità di immagini non è delle migliori, mi dispiace.

Ristorante Imago, Hotel Hassler Roma
Piazza Trinità dei Monti, 6, Roma.
Tel:+39 06 699340

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About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

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