50 Kalò e Napoli Pizza Village in meno di 24 ore

Una toccata e fuga può rivelarsi sempre un modo giusto per concentrare tante cose in un piccolo spazio temporale. Ed è così che è andata durante il mio breve viaggio a Napoli, per l’inaugurazione di Napoli Pizza Village, una bellissima festa dedicata al simbolo di Napoli per eccellenza.

Grazie all’invito di Malvarosa Food Agency   ho partecipato al cooking Show di Ciro Oliva ( Pizzeria Concettina ai Tre Santi) e ho scoperto la sua versione innovativa della pizza fritta d’ispirazione siciliana: cannolo con la crema di ricotta affumicata e ragù di melanzane.

La manifestazione dura ben 10 giorni, e siete ancora in tempo per partecipare alla celebrazione della pizza, a mangiarla come volete, fritta o tonda, ad seguire una delle lezioni di pizza e a godervi di Napoli notturna.

Il ticket costa 12 €, e avete una pizza a scelta, una bibita, un dolce e un caffè. L’ingresso al Villaggio è dalle 18.00 alle 24.00, ed è gratuito se non volete mangiare.

A proposito di “godere”. Quando cercavo il mio albergo sulla mappa, ho visto che vicino, ma proprio a due passi, due di numero, si trova una delle famose pizzerie, 50 Kalò. Così la questione di pranzo è stata risolta senza essere nemmeno sollevata.

La pizzeria si trova in piazza Sannazaro, con un capiente dèhors, dove mi fanno accomodare. Tavolini semplici in ferro battuto, tovagliette e tovaglioli di carta, brandizzate. Il nome della pizzeria è spiegato sulla tovaglietta: “Dall’antico gergo dei pizzaioli nasce il nome 50 Kalò che significa “impasto buono”, perché la pizza buna nasce da un buon impasto.”

Arriva il menù, snello (ed è una cosa che adoro). 3 frittini per antipasto (una crocchetta di patate, una frittata di bucatini e qualcos’altro), 3 pizze fritte e 14 pizze tonde. Avete presente invece gli infiniti menù con 2 pagine di fritti che se ci caschi, non mangi più niente, e poi altre 4 pagine di pizze in tutte le salse che ti perdi e ti butti sulla “solita” Margherita perché sei confuso?

E’ imponente invece la lista di birre, ma non mi interessa. I vini al calice invece si: 2 bianchi, 3 rossi e 1 Champagne. Non Prosecco, non Franciacorta, ma una bollicina francese. Ottimo.

Il servizio è veloce e cortese. Ordino una Margherita, un calice di Champagne e un’acqua frizzante (eh si, nonostante la mia fama, la bevo anche al ristorante).

Mentre mangio, per prolungare il piacere, posto le foto su Instagram e rispondo ai messaggi, tra un morso e l’altro. Naturalmente, mangio con le mani, la forchetta e il coltello per me non esistono.

Insomma, un pranzo con gusto, in totale relax. Il conto finale 17,50 €. 6,50 la Margherita, 6,50 un calice di Champagne, 2,50 € l’acqua e … 2 € il coperto. Beh, il costo del coperto mi sembra eccessivo, non ci sono tovaglie da lavare, né il pane, né eccessive spese per pulire il tavolo, non lo mettono nemmeno tanti ristoranti. Comunque nonostante le mie perplessità riguardo al costo del coperto, 2 € non mi cambiano la vita (ma a loro si, considerando la quantità dei clienti ogni giorno), la cosa più importante che sono stata bene. Ma secondo voi è una voce discutibile o no?

50 Kalò di Ciro Salvo.
Piazza Sannazaro,  201, 80121 Napoli NA. Tel. 081 1920 4667

Seguimi anche su

About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *