Cena Tre Gamberi

 

E ora… dopo la Sua Eccellenza Italia, andiamo direttamente a cena firmata Tre Gamberi, preparata a cura degli chef delle migliori osterie d’Italia. A differenza di Tre Forchette, quando i menù erano due e gli chef dieci, stavolta i menù erano tre e, di conseguenza, quindici chef. Certo, a inseguire tutti i piatti sarebbe stato un problema, ma per fortuna un mio amico fotografo, mai fermo, mi ha portato tutti i piatti degli altri tavoli, da vedere, da fotografare e anche da assaggiare! Grazie, Daniele!

 

Ovviamente, ho instagrammato, twittato e feisbukkato tutto, ma qui metterò solo le portate del nostro menù, sennò una confusione!.. La lista di vini invece era uguale per tutti, e qui, come al solito, mi sono sbizzarrita!
(cliccando, l’immagine si ingrandisce)

L’abbinamento più azzeccato è stato sformato di orzo, patate, carciofi e zucca con Pinot Nero ’11 (Cantine di Caldaro)

Il piatto più buono  –  totanetti al rosmarino con ceci di Cicerale (allargandomi agli altri menù, direi, anche luccio in salsa con polenta di Locanda delle Grazie, saporito e delicato nello stesso tempo)

Il piatto più deludente –  krapfen fritti ( che non sembravano krapfen ma ravioli con dentro non si sa che)

La scoperta della serata –  trippa alla bresciana ( la conoscevo solo alla romana finora, invece alla bresciana è fatta con il brodo e un pò di pomodorino)

Piatto più originale –  pecorino al cartoccio con acciughe (di Toschi Toschi), sembrava quasi la mozzarella o la scamorza, dentro quel cartoccio di carta trasparente, dell’altro menù)

Totanetti al rosmarino con ceci

sformato di orzo, patate, carciofi e zucca

trippa alla bresciana

pescatrice al vino bianco con patate e bietole

krapfen fritti

 

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About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

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