Pirog con il cavolo e… come vincere un libro?…

Basta (per il momento!) con le recensioni dei ristoranti, è ora di ritornare nella propria cucina!

Si potrebbe chiamarlo “pirog del cavolo”, ma nel senso buono. Qui avevo già parlato dei pirozhki, una bella e gustosa tradizione di cucina della mia Russia, ma forse dovete sapere che c’è una variazione sul tema ancora più tradizionale. Si tratta di pirog, cioè, di una grande torta; in questo caso salata, fatta con la pasta lievitata che all’interno nasconde un ripieno a vostro piacimento: dolce, salato, di frutta o di carne, di pesce o di marmellata.

Ondina, questo link è per te!

Chi mi conosce, sa che la mia anima irrequieta mi porta a sconvolgere tradizioni, usi e costumi (gastronomici), rielaborando ricette e preparazioni senza privarle però della loro essenza.

Infatti questo pirog non dovrebbe essere “scoperto”, non dovrebbe assomigliare alla quiche, ma… Non amo troppa pasta, sono di quelli che non mangiano “panino con prosciutto”, ma “prosciutto con panino“. Quindi la parte importante per me è il ripieno: deve essere tanto e saporito.

Per l’impasto ho usato la ricetta che non contiene uova ( che fanno indurire la pasta troppo velocemente), ma invece dell’acqua qui si usa il latte che regala alla pasta quella tenerezza e sofficità che amiamo tutti. Chiamo quest’impasto “francese” perché l’ho trovato in un bellissimo libro di cucina della Francia, ma l’ho modificato secondo i miei gusti.

Impasto francese

500 g di farina

250-280 ml di latte

7 g di lievito di birra secco

1 cucchiaio di zucchero

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaio di strutto

– sciogliere il lievito con lo zucchero in un 1/2 bicchiere di latte tiepido

– versare la farina setacciata a mò di fontana, aggiungere al centro il lievito sciolto, il resto di latte tiepido, il sale e lo strutto

– impastare per benino e lasciare lievitare per 1-1,5 ore

Questo impasto è perfetto per la pissaladière

Pirog con il cavolo

1/2 porzione di impasto francese

1/2 testa di cavolo cappuccio

1 fetta di lardo (50 g) a cubetti

1-2 cucchiai di olio evo

4 uova

1 mazzetto di cipolline verdi

1 cucchiaio di aneto tritato (facoltativo)

100 ml di latte

sale

pepe

noce moscata

– soffriggere il lardo con l’olio, poi aggiungere il cavolo tritato finemente, salare e cuocere per 20-25 minuti sotto il coperchio

– bollire 2 uova per 10-12 minuti, sgusciarli e tagliare a cubetti; tritare le cipolline verdi ( sia la parte bianca sia quella verde) e mescolare con le uova e con il cavolo pronto

– stendere l’impasto in un cerchio e rivestire una teglia di 26-28 cm (leggermente unta)

– battere altre 2 uova, aggiungere il latte, il sale, il pepe, una grattata di noce moscata e l’aneto tritato

– sistemare il ripieno nel guscio di impasto, versare le uova con il latte

– infornare a 220° per 25-30 minuti in parte bassa del forno

– prima di servire, tagliare a spicchi

Diciamo che questo è il piatto unico, a limite si potrebbe servire un pò di insalatina fresca a parte!

Béh, chi mi conosce bene, sa che per farmi felice o per trovare un regalo perfetto per me, deve semplicemente trovare un buon libro di cucina con delle bellissime fotografie!

Pare che che l’iniziativa del Ristorante Castello Malvezzi di Brescia possa soddisfare quelli come me, o almeno un fortunato vincitore. Si tratta di dare un’occhiata quì, per ritrovarsi a seguire i semplici passi per partecipare all’estrazione del libro contenente più di 25 ricette del ristorante Castello Malvezzi.

Buona fortuna … a me! ;-))

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About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

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