Mini quiche con fichi, mozzarella e speck

Io sono pigra. Molto pigra. Sopratutto adesso che fa caldo.

Faccio il minimo indispensabile persino in cucina, nel mio incontrastato regno dei fornelli. Ieri, ad esempio, sono andata avanti a kefir (latte fermentato) e cocomero: cibi sani, freschi e disintossicanti. Tra l’altro la mia dolce metà dice di stare a dieta e vuole tante insalate. Bene!

Eppure ogni tanto arriva un pizzico di noia, anche perché in estate tanti amici, reali e virtuali, stanno fuori, ci si scrive di meno, si chiacchera di meno e, ovviamente, si ha più tempo libero.

In questa stagione si trovano i fichi davvero fantastici, da mangiare crudi e cotti (schero, e chi li cuoce??), da abbinare al dolce e al salato, da inventare qualcosa ex-novo.

Insomma, queste sono le mini quiches basate sui classici abbinamenti tra fico-prosciutto-mozzarella, ma senza alcun condimento, crema o salsa.

Mini quiches con fichi, mozzarella e speck

1 confezione di pasta sfoglia

6 fichi grossi

8 fettine di speck

300 g di fiordilatte

pepe

burro per gli stampini

– imburrare leggermente 4 stampini

– ritagliare 4 cerchi di sfoglia un pò più grandi del diametro degli stampini e rivestirli con la pasta sfoglia

– adagiare 1 fettina di speck sul fondo di ogni stampino per non far bagnare la pasta

– tagliare il fiordilatte a fettine, strizzarle un pò e asciugare con i tovaglioli

– tagliare 4 fichi in 6 spicchi, altri due – a rondelle

– adagiare gli spicchi dei fichi negli stampini, riempirli con i pezzetti di fiordilatte e con il resto dello speck, fatto a straccetti

– adagiare al centro delle quiches 1-2 rondelle di fico, i pezzetto di mozzarella e pepare

– infornare a 220° per 15-20 minuti, alla fine accendere il grill

– servire le quiches tiepide con l’insalatina fresca

Già che ci siamo, visto che sono moooolto pigra, la ricetta partecipa contemporaneamente alle due raccolte delle nostre sorelline

Seguimi anche su

About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *