Lingua salmistrata e marinata

Oggi a Roma si moriva… si moriva di caldo!!! La mia macchina, lasciata al sole (ahimé, il parcheggio, come al solito, è introvabile), segnava 46 gradi!.. Ma anche dopo di esser stata messa in moto, la temperatura segnata non scendeva sotto i 37 gradi. Per fortuna, nella mia Anzio si respira bene, grazie al mare “sotto casa” e la sua brezza rigenerante!

Comunque, anche per altri versi, oggi è stata una giornata del cavolo… Vabbéh, prima passa meglio è. Non vedo l’ora che arrivi domani! ;-))

Dicevo, oggi è andata così com’è, non mi andava nemmeno di cucinare. Per fortuna esistono i piatti che si possono preparare in anticipo per goderli quando non si ha voglia o tempo di cucinare. In questo caso si trattava di lingua bovina, salmistrata e marinata.

La prima parte della preparazione ho preso da un libro sulla cucina ebraica e le loro tradizioni gastronomiche, la seconda ho inventato io!

Lingua salmistrata e marinata

1 lingua bovina o di vitello, di 600-800 g

700-800 g di sale grosso

grani di pepe nero

foglie di alloro

spicchi di aglio

– prendere un contenitore che possa contenere la lingua, mettere uno strato di sale sul fondo, adagiare la lingua e coprirla con il resto di sale.

– coprire con un foglio di carta argentata, sistemare un peso sopra ( un tagliere con un paio di lattine di pelati) e lasciare nel frigo per 6-7 giorni

– rigirare la lingua 2-3 volte durante la permanenza nel frigo

– dopo 1 settimana lavare la lingua, che avrà rilasciato parecchi liquidi, sotto l’acqua corrente, mettere nella pentola con l’acqua fredda, portare a ebollizione e buttare l’acqua.

– versare acqua fredda di nuovo nella pentola con la lingua, aggiungere un paio di foglie di alloro, una manciata di grani di pepe e 2-3 spicchi d’aglio e cuocere 1 ora circa, finché non diventi morbida

– togliere la pelle dalla lingua, avvolgere nella carta argentata e metterla nel frigo sotto il peso di prima per 24 ore.

per la marinata:

olio di oliva evo (100 ml)

aceto di vino bianco alle erbe aromatiche (100 ml)

pepe nero in grani

spicchi di aglio

rametti di aneto e timo

foglie di alloro

– tagliare la lingua a fette, porre nel contenitore di plastica e aggiungere tutti gli ingredienti in quantità desiderata ( in ogni caso la lingua deve essere coperta dai liquidi)

– coprire il contenitore, sbattere fortemente e lasciare nel frigo per altre 24 ore

E’ una delizia!…

P.S. Ovviamente, si può saltare il passaggio sottosale, la lingua può essere bollita direttamente nell’acqua aromatizzata per un paio di ore.

Ma è infinitamente più buona tenuta in salamoia.

A voi la scelta!

Ma cari gourmets e buongustai, cosa leggo?.. Non mangiate la lingua, questa carne tenera e deliziosa, perché vi fa senso?.. Non può essere!

La carne della lingua bovina o di vitello non è affatto strana di sapore, credetemi!

E provatela!

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About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

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