Poulet Marengo

… ovvero cosa mangiò Napoleone durante la battaglia di Marengo? E già, era un gran gourmet visto che non riusciva a stare lontano dalla buona tavola anche in mezzo ai cannoni e polvere da

sparo!..

Lo spunto della cena di stasera ho preso qui.  L’ho preso come una piccola sfida personale, visto che le ricette storiche sono spesso interpretate liberamente e non si arriva quasi mai alla verità pura. E poi devo pur sempre nutrire la mia famiglia, quindi un pollo vale l’altro!

Così sono andata sui siti francesi alla ricerca del pollo. Ho sfogliato molte pagine e ho letto molte ricette, alla fine ho scelto una dal sito della Fondazione Napoleone. Nella ricetta non sono riportate le quantità degli ingredienti, ma c’ho pensato io ( e ho pure modificato leggermente la ricetta secondo i miei gusti)

Pollo alla Marengo

1 pollo tagliato a pezzi (1,2 kg circa)

2 cucchiai di olio evo

2 cucchiai di burro

1 cipolla

6 grossi champignon

3 grossi pomodori ramati (sbollentati e spellati)

2 cucchiai di farina

250 ml di vino biano

250 di acqua bollente o di brodo

un mazzetto di erbette (rosmarino, timo, dragoncello)

un pizzico di zucchero

sale

pepe

– scaldare 1 cucchiaio di olio e 1 cucchiaio di burro in una grossa padella. Infarinare i pezzi di pollo e rosolarli

– togliere il pollo e soffriggere la cipolla nel grasso rimasto dalla frittura, poi aggiungere i pomodori tagliati grossolanamente, le erbette, salare, pepare e cuocere qualche minuto a fuoco lento

– aggiungere i pezzi di pollo nella padella e continuare la cottura

– nel frattempo preparare la salsa “marengo” – sciogliere il burro rimasto in un pentolino, rosolarvi la farina, poi versare il vino e mescolare con un frustino per sciogliere i grumi. Versare l’acqua o il brodo, e cuocere a fuoco basso 3-4 minuti.

– versare la salsa sul pollo, mescolare dolcemente, coprire e cuocere 20 minuti circa

– affettare sottilmente i funghi, farli saltare qualche minuto nell’olio rimasto, aggiungere al pollo e cuocere qualche altro minuto

– per servire il pollo la ricetta originale dice di friggere le uova ( uno a testa) e adagiarli sui crostini all’aglio e, magari, aggiungere dei gamberi. Io non l’ho fatto, mi sembrava decisamente esagerato.

Alla fine non posso non concordare sul fatto che Napoleone era un gran buongustaio – quel pollo era davvero delizioso! La prova?.. Questa ricetta è per 4 persone, ma noi in tre l’abbiato finito molto velocemente e non credo che qualcuno di noi avrebbe voluto dividerlo con qualcuno! :-))

L’unica cosa è che mi dispiace per le foto, non sono belle quanto avrebbero potuto essere e non rendono giustizia al piatto.

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About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

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