Pane con la pasta madre

Innanzitutto vorrei scusarmi con tutti voi: è da un pò che non passo più nei tanti blog che do solito mi piace visitare e commentare… Non ho nemmeno ritirato i premi…La primavera è una stagione brutta per me, oltre la stanchezza, la sonnolenza e la svogliatezza, spesso mi ritrovo a non riuscire a concludere nulla.. Faccio qualcosa tutto il giorno, ma poi, a conti fatti, combino poco o niente. Normalmente la disorganizzazione non è la mia caratteristica, solo che in questo periodo non posso farci nulla…

Tra l’altro mi ritrovo spesso con i mal di testa, come oggi….

Ma per fortuna nella mia vita succede anche qualcosa di buono: una cara amica, Antonella, mi ha regalato la pasta madre delle sorelle Simili, praticamente un pezzo di antiquariato perché ha più di 25 anni! Per tanto tempo avevo rifiutato l’idea di coltivare la pm, solo il pensiero di stare dietro a qualcosa o qualcuno mi preoccupava ( e che faccio quando vado fuori?.. e se non mi ricorderò di rinfrescarla?.. e se muore?..), invece adesso sono contentissima!

La ragione?.. Domenica ho fatto il mio primo pane con pm! Eccezionale, buonissimo, profumato… Con un filino di olio umbro e una spolverata di sale è meglio di qualsiasi torta!

La ricetta del pane ho “inventato” io: visto che le proporzioni di pm possono variare, non ho voluto seguire le strade battute e ho sperimentato. Con successo!

Tra l’altro ho usato la mia amata macchina da pane per impastare.

Pane con la pasta madre

250 g di pasta madre

150 g di farina di segale

350 g di farina 0 (manitoba)

2 cucchiaino di sale

270-300 ml di acqua tiepida

Ho usato per impastare la macchina da pane, quindi scrivo il procedimento “meccanico”

– versare nella maccina da pane l’acqua tiepida, la pasta madre, le due farine e il sale. Selezionare il ciclo “impasto breve”

– formare la palla con l’impasto pronto, adagiarla nella grossa ciotola di vetro, fare il taglio a croce, coprire con il piatto e sistemare nel frigo per la notte

– la mattina dopo tirare fuori la ciotola e lasciare a temperatura ambiente per 1 ora

– trascorso il tempo, spolverare il piano di lavoro con la farina, adagiare accuratamente l0impasto cresciuto, spolverare con la farina anche esso e coprire con il canovaccio, lasciando lievitare per 2 ore circa

– riscaldare il forno al massimo con dentro la placca

– spolverare con la farina la placca bollente, spostare il pane e infornare

– abbassare la temperatura a 220° e cuocere per 1 ora -1 ora 10 min

– raffreddare completamente il pane sulla griglia

Impaziente come sono, ho potuto aspettare meno di un’ora, ma il pane meritava!

Antonella!!!! Grazie infinite!..

.

Seguimi anche su

About Giulia

Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adoro cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *